sabato 27 ottobre 2012

BLADE RUNNER

Blade runner un film che ha creato il futuro

Oggi questo post è dedicato al film  Blade Runner, una prima parte racconta il film con la trama e le curiosità, la seconda parte commenterà l’impronta lasciata dal film nella cinematografia di fantascienza…  e non a caso anche sul costume moderno. Con dei riferimenti odierni
“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi,
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire”
 
Ad avermi affascinato sin dalle prime scene è stata  l’atmosfera in cui si svolge l’azione…
C’è un’aria pesante carica di smog e mistero.
Le luci, le inquadrature le espressioni, tutto questo rende il film un leggenda.
Anche se pensandoci bene i riferimenti a “Miriam si sveglia a mezzanotte” di Tony Scott (fratello di Ridley) sono davvero tantissimi.
Gli abiti sono stati realizzati da Michael Kaplan e Charles Knode con grande cura per i particolari, il team studiò una serie di costumi adatti per un’ ambiente post-atomico. Per la cucitura degli abiti vennero usati tessuti tecnici molto robusti , tinti di colori scuri, adatti al clima piovoso e notturno di una Los Angeles del 2019. Anche se si riscontrano immagini simili a Mc Queen, Mugler e Gaultier.
Il capolavoro di Ridley Scott ebbe tre nomination all’ Oscar e vinse il prestigioso Premio della British Academy per i costumi, la fotografia e la scenografia.
TRAMA:
Il film è ambientato in una Los Angeles distopica dell’anno 2019.
La tecnologia ha permesso la creazione di esseri analoghi agli umani, detti ‘replicanti’, destinati all’utilizzo come schiavi, dotati di capacità intellettuali e forza fisica estremamente superiori agli uomini, ma con una longevità limitata a pochi anni. Sei replicanti del modello più evoluto (tre femmine e tre maschi), capitanati da Roy Batty, sono fuggiti dalle colonie extramondo e, giunti furtivamente a Los Angeles, hanno cercato di introdursi nella fabbrica dove sono stati prodotti, la Tyrell Corporation, nella speranza di riuscire a modificare la loro imminente “data di termine”. Due di loro (un maschio e una femmina) sono finiti in un campo elettrico e sono stati catturati, mentre gli altri quattro sono fuggiti. Uno di questi, Leon, è stato individuato tra i nuovi assunti alla Tyrell, ma è riuscito a scappare nuovamente sparando all’agente Holden che lo stava sottoponendo ad un test per il riconoscimento dei replicanti.
(A destra i ”cattivi” Priss e Roy Batty).
Il poliziotto Rick Deckard, già agente dell’unità speciale Blade Runner, viene forzatamente richiamato in servizio dal capitano Bryant per “ritirare” i quattro replicanti. Deckard, sempre accompagnato nei suoi spostamenti dal collega Gaff, si reca nell’ufficio del dott. Tyrell per provare il test su un replicante modello Nexus 6. Il dott. Tyrell lo invita a provare il test prima su un umano, la sua segretaria Rachael, che si rivelerà essere invece un replicante, un esperimento della Tyrell Corporation.
Deckard ispeziona l’appartamento di Leon, dove trova una squama e una serie di fotografie. Nel frattempo, Leon e Roy Batty fanno visita ad Hannibal Chew, un progettista genetico di occhi che lavora per la Tyrell Corporation. Chew, minacciato dai due, dice loro di rivolgersi a J. F. Sebastian, un altro progettista genetico amico del dott. Tyrell.
Tornando a casa, Deckard viene seguito da Rachael, la quale vuole sapere se è una replicante o un’umana. Deckard le rivela la verità e, di fronte ai dubbi di Rachael, le racconta i suoi ricordi d’infanzia, dimostrandole che in realtà sono solo innesti mentali. Rachael, disperata, fugge dall’appartamento di Deckard. Nel frattempo la replicante Pris, compagna di Roy Batty, riesce ad ottenere la fiducia di J. F. Sebastian e a farsi ospitare nel suo appartamento.                      Deckard sogna ad occhi aperti un unicorno. Al risveglio, esamina una delle foto trovate nell’appartamento di Leon e riesce ad associare la squama alla replicante Zhora. Attraverso le indagini scopre che la squama è di un serpente finto utilizzato da una spogliarellista in un suo spettacolo. Deckard si reca nel locale dove lavora Zhora, e con una scusa la segue nel camerino. Zhora capisce le intenzioni di Deckard e fugge per strada, ma Deckard riesce a raggiungerla ed a “ritirarla”, uccidendola.
Bryant informa Deckard che dovrà “ritirare” anche Rachael, che è scomparsa dalla Tyrell dopo aver subìto il test. Quando Bryant e Gaff si allontanano, Deckard vede Rachael e cerca di raggiungerla, ma improvvisamente viene fermato da Leon, che ha assistito al “ritiro” di Zhora. Leon cerca di uccidere Deckard, ma Rachael interviene uccidendo Leon. Deckard decide di graziare Rachael e di nasconderla a casa sua, dove i due s’innamorano. Roy Batty, raggiunta Pris, la informa che sono rimasti solo loro. I due convincono J. F. Sebastian ad accompagnare Roy Batty dal dott. Tyrell per chiedergli se esiste un modo per posticipare la loro imminente “data di termine”. Tyrell gli dice che non è possibile e così Roy Batty uccide sia il dott. Tyrell, cavandogli gli occhi con i pollici, che J. F. Sebastian.
Deckard
Deckard viene informato del duplice omicidio e si reca nell’appartamento di J. F. Sebastian, ritenendo che i due replicanti rimasti si sarebbero nascosti lì. Al suo arrivo viene attaccato da Pris, ma Deckard riesce a spararle, uccidendola. Poco dopo giunge Roy Batty che, vista Pris priva di vita, decide di dedicare i suoi ultimi istanti di vita alla vendetta. Nel tentativo di scappare, Deckard salta da un tetto ad un altro ma non riesce ad atterrare e rimane aggrappato ad una trave, sospeso nel vuoto. Roy Batty lo raggiunge e, invece di ucciderlo, lo trae in salvo. Dopo un breve monologo («Io ne ho viste cose…»), Roy Batty muore di fronte all’impietrito Deckard.
Poco dopo arriva Gaff che si complimenta per il lavoro svolto, ma dice a Deckard «Peccato però che lei non vivrà!..Sempre che questo sia vivere.», riferendosi a Rachael. Deckard va quindi di corsa nel suo appartamento per mettere in salvo Rachael, e mentre fuggono verso l’ascensore Rachael colpisce col tacco della scarpa un piccolo origami per terra, a forma di unicorno. In questa scena nasce il sospetto che Deckard sia anche egli un replicante, e ciò fu confermato da Ridley Scott nel 2000 quando dichiarò «Blade Runner, anche Ford era un replicante»; infatti precedentemente Deckard sogna un unicorno, ed il ritrovamento dell’animale mitologico sotto forma di origami (nel film si nota bene che è Gaff a fare gli origami) indica che quel sogno è noto anche a Gaff e che quindi non può appartenere direttamente a Deckard, ma che gli deve essere stato innestato, implicando la sua natura di replicante.
Come accennato all’inizio va sottolineata l’influenza che ha avuto il film sulla storia del cinema di fantascienza:
Le scene e l’ambientazione del set vede la città divisa in livelli, più in  basso si va e peggio è.
Ci sono macchine volanti che seguono strade invisibili, ci sono strade per  ogni livello. Non si scontrano ma a volte passare per i vari livelli è molto pericoloso
.
La fotografia di Blade Runner ha fatto scuola rendendo lo skyline misterioso, spesso è annebiato o non totalmente definibile; durante tutto il film una sorta di nebbia come già detto prima avvolge l’intera città, ma solo alla fine con la morte di Roy Beatty il sole tornerà a splendere!!! Quando Decker e Rachel… Per non parlare dell cartellone pubblicitario che si vede pure in Nirvana di Salvatores…
Ma come accannavo prima questa idea di futuro ha fatto scuola, ne volete esempi?

Nirvana di Salvatores, Matrix, Il quinto elemento (ne è esempio la scena del ristorante ambulante, dove mangia Bruce Willis, che ricorda esattamente lo stesso posto dove mangia Harrison Ford… e ancora  Minority Report, Total Recall… e così via dicendo…
Questa foto ritrae il set di Minority report… certo che un’idea del futuro la da!
Ma sembra sempre simile… anche se fortunatamente non c’è il buio nè la nebbia…

La foto accanto invece è ad esempio presa dal recente remake di Total Recall in uscita nei cinema, il mood che si vive è chiaramente identico alla pellicola originale e ancora allo stesso Blade Runner. Notare il richiamo all’ombrellino. 
Per poi non parlare dell’impronta che ha dato alla moda il film Blade Runner:
Oggi l’immagine di Rechel è normalissima nelle sfilate:
Colli importanti, cappe avvolgenti, colli a cratere… e persino le maniche delle giacche erano asciutte e cosrtuite come ora…
Un esempio per tutti  Alexander Mc Queen che personalmente adoro… guardate le sue sfilate e poi ne parliamo!
CONSIGLIO
Guardatevi il film con cura per capire cosa prendere domani dal vostro armadio!!! 


Ecco qualche mia proposta per ricordare un po’ lo stile del film.
Sono tutti capi che vendiamo a Studiostile Via g. s. Bonacossa 3a Roma, e che hanno sfilato a fine giugno.
La giacca è in lana cotta e maglia a metraggio, sembra davvero perfetto per l’inverno, e richiama molto i colli costruiti di Rechel… la scelta del colore verde è stata motivata dal desiderio di trovare un colore nuovo, ma questi capi li realizziamo anche in grigio!

Per non parlare del cappotto poi…  Anche lui realizzato in lana cotta verde sarà fatto anche in grigio, sempre molto caldo… forse sarà accorciato un po’!

Da notare che anche lo stile delle foto e il trucco tendono a ricordare vagamente il film.
Qui accanto poi c’è la compagnia che ha ballato alla sfilata… perchè ci piace creare sempre eventi nuovi che uniscano moda, cinema, danza e spettacolo….

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