lunedì 6 agosto 2012

Norma Jean Baker
Quest’ anno è il cinquantenario della morte di Marilyn Monroe
La vogliamo ricordare per la sua unicità, fascino e sex appeal….

Il 5 agosto del 1962 l’attrice veniva trovata morta nella sua casa di Brentwood.
Le reali cause della morte non sono emerse del tutto, si è parlato di complotti, di ambulanze fermate e richiamate ore dopo, di omicidio… e chi vuole può aggiungere la sua.
Ma la mia domanda è un’altra:
- Cosa può spingere un personaggio all’apice della carriera (infatti dopo circa vent’anni di successi era passata da aspirante stellina “Norma Jean” ad essere il mito “Monroe”) ad alienarsi dalla realtà o addirittura arrivare a togliersi la vita con un pugno di pillole?
Da fan e collezionista di libri e foto non posso non ammettere di quanto sia legato a questo personaggio, conosco i sui scritti e le lettere, ho letto le varie biografie più o meno realistiche, ma ancora non riesco ad immaginare lo stato mentale in cui potesse essere questa dolcissima donna.
  • “Sono orribile, ma datemi tempo: mi truccherò la faccia, ci metterò sopra qualcosa di splendente e sarò di nuovo Marilyn Monroe!”. Certo è che nella sua semplicità dice tanto e neanche in un modo troppo velato.
  • “Il mio involucro invecchia/ma io devo ancora nascere”. Questa è una frase, o meglio una poesia che risuana lapidaria e triste, quasi come una morte annunciata o un desiderio di dare un taglio alla realtà a volte troppo cruda.
E’ a lei che Omar Ronda si è ispirato per le creazioni che ha raccolto nella mostra “Marilyn Forever”, tutta dedicata all’attrice statunitense, dal 21 novembre a TornabuoniArte (via Fatebenefratelli 36 a Milano). Nella mostra sono proposte anche le poesie dell’attrice; quindi un bel modo di apprezzarla e ricordarla al di fuori degli stereotipi ovvi e consueti.
Come omaggio alla sua memoria ieri in TV è andato in onda il film “Il principe e la ballerina” regia di Sir Lorence Olivier.
E’ vero che dal film si percepisce il suo desiderio di recitare in un film importante e avere una parte vera e seria… Ma anche quanto “Sir” Olivier la snobbasse come attrice! … Il tema del film stesso tende a ridicolizzarla, sminuirla e descriverla come oca giuliva; ma come al solito è lei il suo humor ad emergere su tutti, anche i grandi “attoroni”.
Povera Marilyn avresti avuto ancora tanto da dire!
Se siete curiosi guardatevi il film (la foto qui sopra è stata scattata durante le riprese) e poi leggete il libro “La mia settimana con Marilyn” da cui è stato tratto il nuovo film di Simon Curtis con  Michelle Williams, premiata con un Golden Globe e candidata agli Oscar 2012 come migliore attrice protagonista.
Ecco la copertina del libro e la trama:

 

Nel 1956 il ventitreenne Colin Clark, fresco di laurea oxfordiana, accetto` di buon grado l’incarico di “trovarobe” sul set di Il principe e la ballerina, con Laurence Olivier e Marilyn Monroe. Si trovo` cosi` a essere testimone della confusione della bellissima diva, fresca di nozze con Arthur Miller, spesso sotto effetto di psicofarmaci, perennemente in ritardo, di contro all’ossessiva puntualita` dell’iperprofessionale e molto britannico Olivier. Ma soprattutto si trovo` a trascorrere un’inaspettata settimana “in fuga” con Marilyn, attraverso la campagna inglese: proprio lui, il piu` giovane e inesperto delle tante persone che la attorniavano sul set, si era infatti guadagnato la fiducia e l’affetto dell’attrice, diventando il suo confidente e forse unico amico.

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